Come le aziend devono affrontare il mercato RFID

Data: 15.02.2016

DALLA BANDA STAGNATA SUL VETRO A IOT (INTERNET DELLE COSE).

LE AZIENDE DEL SETTORE DELLA SICUREZZA LA NASCITA DEL MERCATO NEGLI ANNI 60 E LA LORO EVOLUZIONE NEGLI ANNI FINO AD OGGI.

L’evoluzione della specie in natura come nella vita di tutti i giorni, quindi anche nel business è fondamentale per la sopravvivenza. Per sopravvivere serve rinnovarsi e qualora servisse anche cambiare molto. Cambiare per migliorare, cambiare per imparare un nuovo mestiere, cambiare per evolversi e raggiungere nuovi obiettivi. Io che vi sto scrivendo sono una testimonianza di queste evoluzioni, sono partito da installatore sistemi antifurto, partendo nel 1976 dall’installazione della banda stagnata sui vetri di un negozio (con la rottura scattava l’allarme). Ho proseguito per 20 anni facendo il costruttore di sistemi elettronici per la sicurezza: antifurti per auto, infrarossi passivi e centrali di allarme ed altro. Terminata questa epoca dal 1977 al 1997 mi sono reinventato, in modo logico e possibile, specializzandomi nel marketing del controllo accessi Rfid ed in generale nei sistemi integrati. Dopo qualche anno, con parecchi viaggi all’estero mi sono specializzato nell’Rfid. Le aziende del nostro settore della sicurezza, suddivise in Produttori-Distributori-installatori, sono nate negli anni 60-70 con la nascita dei sistemi di allarme ed antifurto. Esse si sono consolidate negli anni 80 e 90 fino a diversificare molto (processo ancora in atto) con l’introduzione della CCTV. Quest’ultima tecnologia ha portato una importante e rapida crescita, partendo dalle telecamere analogiche CCD di dimensioni e costi enormi, fino a superare i 120 Mil. ed arrivare ai 140 Mil. di oggi di vendita apparati e telecamere dei nostri giorni. Forte momento di cambiamento e crescita è stata l’introduzione della CCTV over IP da oltre una decina di anni fa. Infatti sono entrate nel panorama del business del settore Sicurezza anche aziende che normalmente operavano nel IT classico; settore a sua volta nato dopo l’introduzione nel mercato del Computer e dell’industria informatica. Con ruoli di installatore ed anche di Distribuzione componenti per la videosorveglianza.

OGGI NON E’COSI’ AUTOMATICO E SCONTATO IL CAMBIAMENTO VERSO L’RFID

Negli anni 60-70 quando è nato il settore della sicurezza, era un’opportunità evidente per il mercato che nasceva da quasi zero. Oggi è meno scontato accorgersi che il mercato RFID è importante. Questo perché veniamo da circa 8 anni di crisi e difficoltà, che hanno colpito anche il nostro settore. Ci sono state parecchie situazioni di chiusure e forti ridimensionamenti. Il settore RFID è sinergico alla sicurezza in qualche applicazione, vedi antitaccheggio o anticontraffazione, per il resto rimane un po’ simile alla sicurezza nelle modalità di installazione: Rete IP-Readers-software-cloud. In conclusione vedo molte opportunità nella diversificazione verso la tecnologia RFID per le aziende IT rivolte alla sicurezza. Esse hanno più affinità elettive e confidenza con questa tecnologia. Il   mio invito a diversificare è rivolto a tutto il comparto della sicurezza: investite con criterio per raggiungere nuove mete e nuovi business, operando con gli stessi clienti già fidelizzati. Facendo però un percorso di formazione e specializzazione, non a caso oppure senza testa ma con ragionevolezza. Il mercato compreso quello del controllo Accessi Rfid Industriale e soprattutto nella Supply Chain, anticontraffazione, logistica e Retail raggiunge ormai i 100 Milioni di Euro. Vedi il mio articolo e grafici dello scorso numero di A&S Italy di Dicembre ove si notava che il il trend di crescita previsto da 2015 al 2016 nel Access Control è invece previsto dagli analisti piuttosto scarso. Crescite più sostenute sono previste dagli analisti IHS dal 2017 al 2020. Al contrario il mercato del Rfid industriale cresce costantemente del 20% e nei prossimi anni supererà di gran lunga i 100 Mil. Tramite la tecnologia Rfid si entrerà anche nelle applicazioni del mondo di internet delle cose: Iot Intenet of the things. Esso offrirà delle opportunità importanti anche ai system-Integrators del nostro settore, con i loro clienti già fidelizzati, purché si tenga conto del percorso formativo adatto per diversificare nella qualità.

Il Mercato del Rfid industriale, come tutti i mercati, necessita di specializzazione, conoscenza e know –how per essere affrontato con successo. Esso si può realizzare in 5 settori settori:

Produttori di Tag.

  1. Produttori di Readers ed hardware.
  2. Distributori di componenti Rfid- tag , readers e software.
  3. Systems Integrators , realizzatori di soluzioni per il cliente finale.

In questa rubrica mensile racconterò queste attività diverse tra loro, certamente collegate e finalizzate ad ottenere anche nel nostro settore la realizzazione di un nuovo settore che porterà a notevole sviluppo di business nei prossimi anni.

PRODUZIONE DI TAG RFID

Questa specializzazione Rfid necessità di importanti investimenti: per l’acquisto di macchine automatiche di produzione del tag e per allestire lo stabilimento grossi spazi. Essi si suddividono in produttori di tag standard e speciali. I primi normalmente acquistano i semilavorati antenne già stampate in China e tramite macchine realizzano l’aggiunta del chip (bonding). Questi realizzano degli Inlay (semilavorato) Dry oppure Wet da lavorare per ottenere il tag finito. Questa lavorazione è eseguita anche dai convertitori specializzati, che sono grosse aziende normalmente grafiche che producono etichette. La più importante azienda Italiana in termini di fatturato è la Lab Id di Bologna, che si è attrezzata da anni con diverse macchine automatiche e diventando la società leader di mercato in termini di fatturato ca. 7,5 Mil. Euro nel 2015. Essa sta operando in modo professionale con crescite di fatturati ed utili importanti.

In seconda posizione abbiamo in Italia la SmartTres di Spilamberto Mo. Un produttore di tag Rfid oltre che standard anche di Tag Speciali a filo. Con questa ultima tecnologia si possono ottenere tag Rfid adattabili a varie misure e tarati appositamente, dopo test in laboratorio, per essere posti in materiali di diversa tipologia (cuoio, cartone, pelle, plastiche etc.) ottenendo sempre il massimo rendimento di lettura, uno Smart Tag . Quindi rappresentando un integratore di prodotto: il tag Rfid . Per ottenere questi risultati l’azienda SmarTres ha dei laboratori evoluti ove si possono misurare le differenze di impedenze causate dai diversi materiali. Disponendo altresì di un gruppo di tecnici preparati in materia Rfid, che possono supportare il progetto con professionalità e preparazione, guidando così il lavoro dei systems-integrators. L’azienda SmarTres organizza a Modena e sul territorio per il 2016 dei corsi di formazione per approfondire la conoscenza del RFID, preparando quindi le aziende che desiderano investire in questo settore Rfid.


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